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TRAPPETO E DINTORNI
LA BASE IDEALE PER VISITARE LA SICILIA OCCIDENTALE



Un Viaggio nell'Isola del Sole

La posizione geografica di La Kalta B&B permette di raggiungere, percorrendo pochi Km, alcune tra le bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche della Sicilia.

L'antica tonnara di Scopello con le sue acque blu cobalto e i maestosi faraglioni. La Riserva Naturale dello Zingaro per trovarsi a diretto contatto con la natura incontaminata della macchia mediterranea. Il fascino selvaggio dell'isola di Favignana che ci avvolge con l'abbaglio del sole, riflesso dal mare color smeraldo e dalle sue spiagge di sabbia bianca.

Dove finisce il mare 25 secoli di storia si schiudono ai nostri occhi.





Trappeto


Nella parte occidentale dell'isola, sulla rotta dei Fenici, nei mari dove si avventurò Ulisse, tra tonnare, isole e coralli, sorge Trappeto la cui origine risale al secolo XV. Prende nome dall'antico "Trappetum Cannamelarum" un opificio costruito nel 1480 per l'estrazione e la raffinazione dello zucchero di cannamela sostituita, nei secoli successivi, dalla produzione di olio d'oliva. Le prime abitazioni erano, soprattutto, case di pescatori sorte attorno alla Chiesa dell'Annunziata (1680).
Situato al confine delle province di Palermo e Trapani, Trappeto offre al visitatore scenari indimenticabili, dalle calde e assolate spiagge sabbiose alle coste a picco sul mare, attraverso itinerari suggestivi, ricchi di testimonianze archeologiche e bellezze naturalistiche, nel clima tipicamente mediterraneo dell'isola cui spetta il primato europeo del sole.





Scopello e la Riserva Naturale dello Zingaro


Scopello, un baglio seicentesco (dall’arabo bahal: cortile), circondato da poche case addossate, una piazzetta lastricata, un abbeveratoio di pietra. Più sù, verso monte Sparagio, il bosco di Scopello, un tempo dimora di cervi, lupi e cinghiali, ricorda le battute di caccia di Ferdinando III di Borbone re delle due Sicilie, che lo elesse al rango di riserva reale. Teatro di vicende storiche, Scopello e il suo territorio sono avvolti da un alone di mistero alimentato dalle leggende e dai racconti dei vecchi del paese.
Secoli di cultura e tradizione marinara sono racchiusi nella tonnara di Scopello. Luogo incantevole, intriso di storia e di leggenda. Secondo fonti autorevoli, la pesca del tonno era praticata ancor prima dell’avvento dei romani e, nei pressi dell’attuale tonnara, si estendeva la mitica città di Cetaria, così chiamata per l’eccezionale abbondanza di pesci pelagici del suo mare. L’ultima mattanza della tonnara di Scopello é avvenuta negli anni ottanta. La “Cialoma” (canto propiziatore dei tonnaroti per accrescere la loro forza nel tirare su le reti) echeggia ancora tra i magazzini che custodiscono le attrezzature e le barche, ancora in perfetta efficienza.
Fra il territorio di Scopello e quello di S. Vito Lo Capo, si estende la riserva naturale orientata dello Zingaro. Imponenti montagne, profonde rientranze, ed ampie vallate sul mare, costituiscono i 1600 ettari di natura incontaminata della riserva. Pareti a strapiombo, promontori, insenature e spiaggette dai bianchi ciottoli, alternate a caverne, si susseguono per i 7 km di litorale costiero, considerato di grande interesse scientifico e ambientale. La riserva istituita nel 1981 con una legge regionale, ed affidata all’azienda foreste demaniali della Regione Siciliana, è stata la prima area naturale protetta dell’isola; una delle poche oasi ancora integre e tutelata dalla speculazione cementizia.



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Erice - Segesta - Selinunte


Erice - Cittadina di impianto medioevale fondata dagli Elimi. Per i Romani è stata il luogo di culto dell’amore, con il castello di Venere dove, racconta la leggenda, Enea nel suo viaggio si fermò per rendere omaggio alla Dea.

Segesta - Scenario dei secoli di storia più ricchi che la tradizione dell'Isola ricordi. Oggi conserva, di quel passato, tracce significative: il tempio dorico e il teatro. In particolare, il suo teatro è il luogo per eccellenza delle rappresentazioni dei classici greci e latini.

Selinunte - Antica rivale di Segesta, con le rovine monumentali, i grandi templi isolati che dominano dalla collina, è uno dei siti archeologici più belli della civiltà classica (VII-IVsec. ac) e uno dei parchi più estesi del mondo.



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Palermo


Palermo il capoluogo, è la città d'arte per antonomasia. Crogiolo delle civiltà che si sono succedute tra le sue mura: Fenici, Punici, Romani, Arabi, che fecero di Palermo una delle città più grandi e floride del tempo. Dopo la conquista Normanna, avvenuta nel 1072, Palermo divenne residenza dell'imperatore Federico II di Svevia, uno dei più grandi di tutti i tempi, e si sviluppò come centro letterario, filosofico e scientifico. Protagonista di una rinascita culturale, la Palermo di oggi ha pienamente avviato un processo che la sta riportando all'attenzione della realtà internazionale. Chiunque oggi visiti Palermo leggerà nell'aria e nella pietra l'amore degli uomini per la bellezza.



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